Negli ultimi anni è diventato sempre più frequente l'uso del parquet multistrato, a discapito del parquet tradizionale in legno massello. Quali sono le differenze tra queste due tipologie di pavimenti in legno? Che cosa rende il parquet multistrato più performante? Cerchiamo di fare chiarezza.
Il pavimento in legno massello, definito parquet tradizionale, è costituito da un unico strato di legno massiccio, ed è ricavato da un unico blocco di legno; il parquet multistrato, invece, è costituito da due o tre strati di legno incollati tra di loro a formare una doga: uno strato superiore, definito parte nobile, costituito da legno pregiato e resistente al calpestio (ad esempio, il Rovere) e uno o due strati sottostanti di controbilanciatura.
Data la sua struttura a 3 strati, il pavimento in legno multistrato tollera meglio le sollecitazioni imposte dalle variazioni di temperatura ed umidità dell'ambiente rispetto al parquet massello; la maggior stabilità permette anche la realizzazione di tavole di grande formato e rende questo tipo di pavimento in legno più indicato anche in situazioni con massetti riscaldati.
Per quanto riguarda l'installazione, la posa flottante o incollata del parquet multistrato è più facile e veloce rispetto alle tecniche di posa necessarie per il parquet tradizionale (incollata o chiodata), e ciò comporta una riduzione dei tempi e dei costi di manodopera.
 
Rivolgiamo infine uno sguardo all'ambiente: nel parquet multistrato si utilizzano essenze pregiate solo per la parte nobile, mentre gli strati sottostanti sono costituiti da specie legnose a rapida crescita che permettono, quindi, di ridurre lo sfruttamento delle foreste ottimizzando l'uso della materia prima.
 

 

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