Secondo un censimento pubblicato sulla rivista Nature, condotto da una collaborazione internazionale di 15 Paesi con le indicazioni dell'università americana di Yale, la Terra ospita circa 3.000 miliardi di alberi, cioè circa 422 per ogni uomo.

L'approccio utilizzato per il conteggio ha previsto una combinazione di sopralluoghi fisici ed analisi di immagini satellitari, ed ha fornito come risultato un numero di alberi di circa sette volte superiore a quello emerso dal precedente censimento, basato unicamente su fotografie satellitari: l'apporto della presenza umana, con conteggi sul luogo, è quindi stato determinante per conferire alle indagini un maggior grado di risoluzione, utile per valutare correttamente i grandi benefici economici garantiti dai servizi ecosistemici delle foreste.

Dal censimento è risultato, però, anche un dato critico: le attività umane hanno effetti devastanti sulla densità dei boschi tanto che, dalla nascita dell'agricoltura (12.000 anni fa) ad oggi, si stima che le aree forestali siano diminuite del 46%.
La presenza dell'uomo incide con il taglio di 15 miliardi di alberi ogni anno. Il disboscamento è maggiore nelle aree tropicali, ma gli effetti dannosi si ripercuotono su tutto il pianeta: per questo motivo, diviene sempre più importante privilegiare l'uso di prodotti provenienti solo da piantagioni e da foreste a taglio responsabile.

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